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Varianti e guide

Sudoku killer: regole e come risolverlo

Sudoku killer: regole e come risolverlo

Il sudoku killer è la variante che aggiunge l’aritmetica alla griglia classica e, con una sorpresa che i principianti raramente si aspettano, di solito parte senza nessuna cifra data. Al posto degli indizi, la griglia è suddivisa in gruppi di caselle delimitati da un contorno, chiamati gabbie, ciascuno con un piccolo numero stampato: la somma che le sue caselle devono raggiungere. Tutto ciò che sai già continua a valere, ed è proprio questo che rende la variante accessibile. Questa guida spiega le regole, l’unica tecnica che sblocca la maggior parte delle griglie e da dove viene questo rompicapo.

Le regole, per intero

Tre vincoli governano ogni sudoku killer, e due di loro sono vecchi amici:

  • Valgono le regole del sudoku classico. Ogni riga, colonna e riquadro 3×3 contiene le cifre da 1 a 9 una sola volta: la stessa, unica regola spiegata nella guida alle regole del sudoku.
  • Ogni gabbia deve raggiungere la somma indicata. Una gabbia di tre caselle segnata 7 deve contenere tre cifre che, sommate, danno esattamente 7.
  • Nessuna cifra si ripete all’interno di una gabbia. Quella gabbia da 7 non può essere 1+3+3; deve essere 1+2+4, l’unica combinazione rimasta.

Questa terza regola è il motore silenzioso dell’intera variante: riduce drasticamente le combinazioni di cifre possibili per ogni somma, e leggere le gabbie come brevi elenchi di combinazioni è proprio ciò che si prova risolvendo un killer.

L’aritmetica delle gabbie: gli elenchi di combinazioni

Alcune somme bloccano completamente le loro gabbie. Una gabbia di due caselle segnata 3 può essere solo 1+2; segnata 17, solo 8+9. Una gabbia di tre caselle segnata 6 deve essere 1+2+3, e segnata 24 deve essere 7+8+9. Queste gabbie obbligate sono il punto di partenza di ogni griglia: trovale, annota a matita i loro pochi candidati e lascia che la classica logica di righe, colonne e riquadri faccia il resto. Le somme intermedie sono più libere (una gabbia di due caselle da 10 potrebbe essere 1+9, 2+8, 3+7 o 4+6), quindi lavora prima sugli estremi e torna alle gabbie flessibili quando la griglia si sarà stretta intorno a loro.

La regola del 45, la mossa simbolo della variante

Poiché una riga, una colonna o un riquadro completi contengono le cifre da 1 a 9, la somma delle loro nove caselle è sempre 45. Questo totale fisso trasforma le somme stampate delle gabbie in uno strumento di misura. Se le gabbie interamente comprese in un riquadro sommano 38 ed esattamente una casella di quel riquadro appartiene a una gabbia che sporge all’esterno, il contributo di quella casella è fissato dalla differenza. I solutori le chiamano innies e outies (caselle interne ed esterne): la singola casella che sporge dentro una zona, o fuori da essa, il cui valore è obbligato sottraendo le somme delle gabbie da 45. In molti sudoku killer le prime cifre arrivano così, prima ancora che entri in gioco una qualsiasi tecnica classica.

Un’apertura svolta, a parole

Immagina un riquadro d’angolo con queste gabbie: una da 6 di tre caselle, una da 24 di tre caselle e una gabbia di quattro caselle che sconfina di una casella nel riquadro vicino. La gabbia da 6 deve essere 1+2+3. Quella da 24 deve essere 7+8+9. Insieme valgono 30 dei 45 del riquadro e lasciano 15 per le tre caselle rimanenti, tutte all’interno della gabbia di quattro caselle. Se quella gabbia è segnata 23, la sua casella esterna vale 23 meno 15: un 8, scritto prima ancora di toccare un solo indizio classico. Ogni apertura di un killer è una catena esattamente di questa forma.

Dopo l’apertura: si torna alla logica classica

Quando le gabbie obbligate e le deduzioni della regola del 45 hanno seminato la griglia, il killer si comporta come un normale sudoku con note a matita insolitamente buone. Compaiono singoli nudi e nascosti, le coppie sfoltiscono i candidati e, nelle griglie difficili, le configurazioni avanzate della guida alle tecniche si rivelano preziose. Il ritmo si alterna: l’aritmetica stringe le gabbie, la logica degli inserimenti riempie le caselle, e ciascuna alimenta l’altra finché la griglia non si chiude. Se il gioco di base è nuovo per te, la guida per principianti è il punto da cui partire prima di aggiungerci sopra le somme.

Da dove viene il sudoku killer

La variante è giapponese, come la storia moderna dello stesso gioco di base. Nasce da un’idea attribuita a Miyuki Nisawa, sviluppata dall’autore di rompicapi di Tokyo Tetsuya Nishio, e in Giappone circola con il nome di samunamupure, «sum number place», un richiamo al nome originale Number Place che un tempo portava anche il sudoku. Fuori dal Giappone è arrivata quando il Times di Londra ha cominciato a pubblicarla nel 2005, sulla stessa onda che aveva reso la griglia classica un appuntamento fisso dei quotidiani, e il nome «killer» le è rimasto per il mordente in più che le somme aggiungono.

Domande frequenti

Quali sono le regole del sudoku killer?

Valgono le regole del sudoku classico (le cifre da 1 a 9 una sola volta per riga, colonna e riquadro) più altre due: le caselle di ogni gabbia delimitata devono dare come somma il numero indicato, e nessuna cifra può ripetersi all’interno di una gabbia.

Perché il sudoku killer non ha numeri iniziali?

Le somme delle gabbie sostituiscono i numeri iniziali. Le gabbie obbligate (come una gabbia di due caselle da 3 o da 17) e la regola del 45 forniscono i primi inserimenti, dopodiché la normale logica del sudoku porta avanti la griglia.

Che cos’è la regola del 45 nel sudoku killer?

Ogni riga, colonna e riquadro somma 45, perché contiene le cifre da 1 a 9 una sola volta. Confrontare questo totale fisso con le somme stampate delle gabbie determina con certezza il valore delle caselle che sporgono dentro o fuori da una zona.

Il sudoku killer è più difficile del sudoku normale?

È diverso, più che davvero più difficile: l’apertura si basa sull’aritmetica invece che sulla scansione, cosa che ai principianti risulta poco familiare, ma le somme delle gabbie funzionano anche da indizi aggiuntivi una volta che impari a leggerle.